Reactions di Facebook, i nuovi pulsanti per esprimere i sentimenti: ecco come funzionano

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Posted 24 febbraio 2016 by overshadow in Facebook
Reactions di Facebook, i nuovi pulsanti per esprimere i sentimenti: ecco come funzionano

Da quando è nato Facebook, molti utenti hanno lamentato il fatto di poter dare esclusivamente un giudizio positivo (o di approvazione) ai post mettendo il pollice in su, ovvero l’i like. E dalla sua nascita su Facebook sono stati apportati davvero molti cambiamenti, ad eccezione del pulsante mi piace. Adesso, il social network di Mark Zuckerberg è stato implementato con delle reactions, letteralmente “reazioni”, per esprimere i sentimenti nei confronti di un post.



Reactions di Facebook, i nuovi pulsanti per esprimere i sentimenti: ecco come funzionano

Dopo una fase di analisi e test durata oltre un anno, Facebook ha lanciato ufficialmente una serie di icone che affiancano il pollice in su, il tasto mi piace che ha contraddistinto la piattaforma nel corso degli anni.
I nuovi reactions di Facebook si trovano accanto al “Like” e sono i seguenti: Love, Haha, Wow, Sigh e Grr. Le nuove emoji compaiono passando il cursore del mouse sul tasto “Mi piace” (da computer) o cliccandoci sopra (da dispositivi portatili). Le reactions di Facebook sono animate, ad esempio il cuore di Love pulsa.

Reactions di Facebook: secondo Sammi Krug sono un grande cambiamento

“Le persone accedono a Facebook per condividere ogni genere di storia – che sia felice o triste, divertente o provocatoria. Abbiamo notato che sarebbero contenti di avere nuovi modi per esprimere i propri sentimenti”, spiega Sammi Krug, product manager delle Reactions di Facebook, commentando quello che definisce “un grande cambiamento” per il social.

Adesso gli utenti potranno esprimere i loro sentimenti mettendo, ad esempio, un Sigh al post di un amico che ha subito una perdita, o un Grr al post di un amico che ha subito un’ingiustizia. Ma non avranno a disposizione il tanto richiesto pollice in giù, il tasto “Non mi piace”, pulsante che Facebook ha sempre evitato per non seminare negatività sul social.


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